Gv 1,18 “Dio nessuno l’ha mai visto”
Dio per farsi conoscere si rivela all’uomo in forma e momenti diversi.
La Bibbia racconta più esperienze d’incontro tra Dio Creatore e la creatura; ne suggeriamo alcune suddividendole in categorie senza pretendere di esaurirle.
1. Esperienza di remissione dei peccati
L’uomo è peccatore come dice San Paolo “tutti hanno peccato” (Rm 3,23), ma Cristo con la sua Passione, Morte e Risurrezione ci ha redenti e ci ha resi degni di stare al suo cospetto. “Dove abbondò il peccato sovrabbondò la grazia” (Rm 5,20)
Leggi il racconto della guarigione del paralitico Lc 5,17-26
Un esempio dei nostri giorni è Matteo Talbot (1856-1925): scaricatore di porto, alcolizzato e bestemmiatore.
Una notte tornando a casa ubriaco, attraversando un ponte, vede, sul letto del torrente in secca, un cane randagio con il muso dentro una bottiglia rotta. Immediatamente nel cuore sente questa voce: “tu sei peggio di quel cane!”. E’ esperienza del Soprannaturale! Prende coscienza della sua situazione di peccato ed è spronato ad uscirne.
La mattina seguente, dopo aver passato tutta la notte in preghiera, si confessa, partecipa alla Santa Messa e ricomincia una vita nuova facendo Voto di non bere più.
Un altro esempio che lascio alla vostra curiosità è Jacques Fesch.
2. Esperienza di conversione
L’incontro con Cristo è inizio di un cambiamento radicale.
La conversione di San Paolo è incontro folgorante con Gesù, Leggi At 9,1-19 Dio entra nella vita dell’uomo inaspettatamente e travolge.
Altra folgorazione: il 20 Gennaio 1842 nella Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte a Roma.
Un Ebreo di nome Ratisbonne non credente, vede la Madonna Santissima e apprende tutte le verità della Fede.
Una conversione fulminea: comprende la verità!
Gesù è Via, Verità e Vita, e subentra nell'uomo, se accettato, un radicale cambiamento, è la conversione.
Altro esempio molto bello che lascio a voi è Bruno Cornacchiola (1913-2001) Veggente dell’apparizione della Madonna della Rivelazione alle Tre Fontane in Roma.
3. Esperienza di chiamata
Il Signore chiama e dona ad ogni sua creatura una Vocazione.
Leggi l'esperienza di Mosè in Es 3,1-6.
Dio sa tutto delle sue creature e il rapporto che tiene con loro è quello di un Padre amorosissimo verso i suoi figli. L’uomo risponde “eccomi”: fa di me ciò che vuoi. E’ ciò che ha fatto Maria Santissima, nostra dolcissima Madre: leggi Lc 1,26-38.
Padre Massimiliano Kolbe chiede alla Madonna luce per la sua vita.
Vede Maria che, con due corone in mano una bianca e una rossa, gli chiede quale volesse.
La
bianca significava la Verginità, la rossa il martirio.
Massimiliano le vuole entrambe.
Maria col volto pieno di luce, sorride e scompare.
4. Esperienza di missione
Modello di ogni esperienza di missione è Gesù stesso che accoglie il Volere del Padre e lo porta a termine fino alla morte.
Ricordiamo Gesù nell’orto degli ulivi che prega: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà” (cfr. Lc 22, 39-46). Gesù dimostra che l’amore è più grande della paura.
Esempio dei giorni nostri è Madre Teresa di Calcutta.
Già chiamata alla Vita Consacrata tra le figlie di Mary Word sente la sua nuova missione dalle labbra dei poveri. Sente il grido del Cristo: “ho sete”.
La Beata
Madre incomincia a vedere incarnato in ogni povero il grido del Maestro; ricorda le sue parole: “qualunque cosa abbiate fatto a uno solo di questi piccoli lo avete fatto a me”... si abbandona totalmente alla Volontà del Divino Amore.
Nella Scrittura possiamo contemplare la missione di Elia e del suo successore Eliseo (cfr. 1Re 17 ss...).
5. Esperienza di consolazione
Proprio dal profeta Elia apprendiamo il grande dono della consolazione che viene da Dio (cfr. 1Re 19, 3 ss).
Nel Nuovo Testamento s'incontra Cornelio che riceve lo Spirito Santo, il consolatore di ogni cuore (cfr. At 10).
Faustina Kowalska, ammalata e costretta a letto per diversi giorni, non può ricevere l’Eucaristia.
Tenta di recarsi in Cappella per la Santa Messa però non riesce.
Allora il Signore gli porta la Comunione, la consola nel suo dolore che consisteva nel non poterLo ricevere ogni giorno.
La consolazione di Dio non è relegata al passato, ma è sempre attuale, perché Dio è Eterno Amore e l’uomo ha sempre bisogno di incontrarsi con l'Infinito.
Dio, immenso ed indescrivibile Amore, non può far altro che agire secondo il suo essere e l’Amore non sopporta l’amato nella sofferenza, nella tristezza, nell’angoscia, ma lo uguaglia a Sè.
6. Esperienza di comunione
Più si intensifica l'identificazione dell'uomo con Cristo, più nasce il bisogno e il desiderio profondo di un'intima comunione con Dio.
Vedi l'esperienza di Abramo in Gen 18, 1-16.
Ci sono due forme di comunione: la prima è l'Eucarestia, dove Gesù con il suo corpo entra nella nostra vita per condividere la sua natura divina con la nostra di creature.
La seconda porta a desiderare di partecipare alle stesse sofferenze di Cristo.
E' un grado mistico di comunione, che associa il chiamato a tutto il Mistero di Gesù Redentore. Tanti Santi hanno desiderato questa Grazia.
S. Caterina da Siena, S. Caterina de Ricci, Marthe Robin, Padre Pio da Pietralcina, Alessandrina da Costa.










